I Dolcificanti

dolcificantiI dolcificanti sono ormai diffusissimi sul nostro mercato e sono l’alternativa allo zucchero, destinate soprattutto a diabetici e obesi. D’altra parte un numero sempre maggiore di persone, pur non avendo necessita’ di ridurre l’apporto giornaliero di zuccheri fa uso di questi nuovi dolcificanti con la convinzione che possono giovare alla loro salute , mantenendole in buona forma fisica.

Ma queste sostanze in alternativa allo zucchero sono davvero cosi’ innocue e privi di rischi per la nostra salute?
Il problema della loro tossicita’ e’ ancora in discussione, sta di fatto, comunque, che in commercio ne esistono di svariati tipi, sintetici, naturali, dietetici, ecc. Si tratta per lo piu’ di sostanze chimiche che hanno generalmente un elevato potere dolcificante con un minor contenuto di calorie rispetto allo zucchero.

Saccarina Il piu’ noto dolcificante, fra i primi ad essere usato e’ senz’altro la saccaina, che e’ stata prodotta per la prima volta nel 1879. Questo preparato ha un potere dolcificante 300 volte superiore allo zucchero e, non essendo metabolizzato dall’organismo, non possiede nessun potere nutritivo. Per tale motivo la saccarina e’ stata prescritta in particolar modo a diabetici e obesi. Tuttavia tale sostanza che si era dimostrata cancerogena nel 1977 la Food and Drug Administration americana ne ha vietato la vendita. Ma essendosi dimostrata insostituibile nella dieta dei diabetici, e’ stata successivamente reintrodotta sul mercato.

Aspartame un’altra sostanza altenativa molto in uso e’ l’aspartame, che ha un potere dolcificante  superiore 200 volte allo zucchero. A differenza della saccarina, pero’, questo viene metabolizzato fornendo un certo apporto calorico, anche se fortunatamente in quantita’ alquanto ridotta; per il suo potere dolcificante abbastanza alto, se ne usa solo una modesta quantita’. L’aspartame  si degrada facilmente per questo non viene aggiunto a cibi o a bevande che neccessitano di cottura. Anche parte della medicina suggerisce di limitarne il consumo a causa del suo alto contenuto di fenilalanina, amminoacido essenziale all’organismo, ma che puo’ provocare a concentrazioni elevate nel sangue, gravi danni al sistema nervoso centrale.

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