I Cinque Tibetani, Esercizi E Yoga Con Riti Tibetani

I CINQUE TIBETANI, ESERCIZI E YOGA CON RITI TIBETANI I 5 Riti Tibetani, noti come I Cinque Tibetani sono una serie di movimenti ai quali viene attribuito un potere rivitalizzante. Alla costante pratica di questi esercizi, nei quali qualcuno intravede delle tipiche posizioni Yoga, viene attribuito il potere di rivitalizzazione e di rigenerazione energetica. In ogni caso oltre alla loro efficacia sotto il profilo dell’equilibrio delle forze e dello spirito, la pratica di questi esercizi rappresenta indubbiamente un ottimo connubio di esercizi di stretching, di respirazione e di rilassamento.
Sono esercizi volti ad ottenere una vitalizzazione dei plessi nervosi, di alcuni organi e di alcune ghiandole da cui ne deriva uno stimolo al flusso dell’energia attraverso i Chakra.
In pratica il corpo umano ha sette centri di energia che gli indu’ chiamano Chakra e che sono i plessi nervosi che controllano le sette ghiandole endocrine e tramite esse le varie funzioni fisiologiche dell’organismo, incluso l’invecchiamento.
In un corpo sano i vortici ruotano a grande velocita’ facendo fluire il prana verso l’alto. Se diminuisce la velocita’ il flusso di energia rallenta e la salute diventa precaria.
La funzione dei Cinque Tibetani punta oltre alla stimolazione dei plessi nervosi, anche a tonificare i muscoli e incrementare sia la forza fisica che il grado di resistenza.

Si tratta di una serie di esercizi che impegnano non piu’ di 15 minuti al giorno, che vanno eseguiti con calma, senza fretta, cercando di ottenere una buona concentrazione mentale e preferibilmente a stomaco vuoto al mattino prima della colazione o, in alternativa, alla sera prima di coricarsi.

Il motivo per cui e’ preferibile a stomaco vuoto o comunque lontano dai pasti e’ da ricercare nel fatto che durante la digestione i vari organi interessati direttamente o indirettamente sono concentrati sulla funzione digerente e questo potrebbe distrarne il grado di concentrazione.

i cinque tibetani yoga

Gli esercizi vanno ripetuti varie volte fino a raggiungere gradualmente il numero ottimale di 21 ripetizioni, che e’ considerato numero ottimale per raggiungere massimi livelli di energia. Normalmente e’ consigliabile iniziare con 3 ripetizioni e gradualmente aumentare aggiungendo 2 ripetizioni solo quando ci si sente in grado di farlo senza fatica.

Per quanto riguarda la respirazione, contrariamente a quanto avviene normalmente in palestra, negli esercizi tibetani si inspira in fase di contrazione e si espira in fase di rilassamento.

Non vi sono controindicazioni per poter praticare queste tecniche, a condizioni di godere di un normale stato di salute.

E’ molto importante il tipo di approccio: i 5 Tibetani non vanno considerati come parte della nostra ginnastica classica. In essi non conta tanto quello che si fa, ma come lo si fa e la concentrazione e’ parte importante degli esercizi.
Essi sono uno spazio che ci prendiamo per una forma di rispetto e di considerazione verso noi stessi.

Durante l’esecuzione degli esercizi tibetani si deve letteralmente pensare a quello che si sta facendo: “ora inspiriamo energia… ed ora espiriamo cio’ che non ci serve”, lentamente, prendendosi tutto il tempo che occorre ed estraniandosi dal contesto reale.

I Cinque Tibetani

IL PRIMO TIBETANO (La Ruota) – in piedi, con le braccia aperte, palmo delle mani rivolto verso il basso, gambe leggermente divaricate. Concentrazione poco sotto l’ombelico. Sciolti e rilassati, immaginiamo di affondare nel terreno.
Ruotare su se stessi in senso orario (ruotare il braccio sinistro verso destra). Eseguire lentamente per evitare giramenti di testa. Gradualmente aumentare la velocita’, sempre con dolcezza, fissando la punta della propria mano per evitare giramenti di testa.
Ricarica il fisico accelerando la velocita’ dei vortici.

IL SECONDO TIBETANO (L’Angolo) – posizione sdraiata supina con le braccia distese lungo i fianchi, dita unite.
Sollevare contemporaneamente le gambe fino a raggiungere la verticale tenendo i piedi ‘a martello’ e testa reclinata sul petto. Mantenere le spalle, la schiena e il bacino a contatto col terreno. Respirazione: inspirare mentre si flette ed espirare quando si distende.
Rinvigorisce addominali tonifica genitali e muscoli del collo.

IL TERZO TIBETANO (L’Arco) – mettersi in ginocchio con le mani appoggiate all’attaccatura delle cosce, tenere i piedi con le dita piegate e appoggiate al terreno e la testa piegata in avanti sul petto.
Spingere indietro la testa, le spalle e la schiena. Respirazione: inspirare a bocca aperta quando si inarca ed espirare a bocca chiusa quando si ritorna in posizione
Allevia dolori a schiena e collo apre la respirazione e regolarizza funzionalita’ genitali.

IL QUARTO TIBETANO (Il Ponte) – mettersi seduti, distendere le gambe leggermente divaricate, tenendo il busto eretto coi palmi delle mani appoggiati a terra. Piegare le ginocchia, sollevando il bacino piegando la testa all’indietro e portando busto e bacino in posizione parallela al terreno. Respirazione: inspirare a bocca aperta quando si inarca ed espirare a bocca chiusa quando si ritorna in posizione.
Tonifica braccia, gambe, glutei e articolazioni.

IL QUINTO TIBETANO (La Montagna) – sdraiarsi per terra faccia in giu’. Sollevarsi sulle braccia con i palmi a terra con le dita rivolte in avanti mantenere la testa indietro flettere il bacino in basso senza far toccare terra. Spingere sulle braccia flettendo l’addome e bacino verso l’alto, inspirando e ritornare in posizione espirando.
Rinforza i muscoli delle braccia e i pettorali, allunga posteriore delle gambe e della schiena, tonifica addominali e intestinali.

Video Youtube per eseguire gli esercizi dei cinque tibetani

I Cinque Tibetani : Libri

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1 commento:

  1. Giovanni 21. ottobre 2011, 8:17

    Ciao, per chi non lo sapesse è nato un forum sui riti tibetani, vi invito tutti ad iscrivervi, grazie.

    http://cinquetibetani.forumattivo.it/

     
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